mercoledì 7 novembre 2012

Raccolta differenziata


Ecco l'articolo che è stato pubblicato ieri su RomaToday, e come si vede la raccolta differenziata porta a porta verrà fatta solo per 36 mila cittadini. Si avete letto bene solo 36 mila su un territorio di 240 mila cittadini. Noi insieme ad altri comitati di quartiere abbiamo chiesto un assemblea pubblica

Partecipiamo tutti in massa per far capire al Comune e all'Ama che siamo stanchi di questo sperpero di denaro pubblico e prese in giro

lunedì 22 ottobre 2012

Sperpero di Denaro Pubblico

Quello di seguito descritto è ciò che pensa o meglio ciò che appare agli occhi del cittadino: uno spreco inutile di risorse economiche o meglio un sistema sbagliato di come gestirle. Certamente la colpa primaria è dovuta alla burocrazia, che è paragonabile ad una grande condotta di acqua lacera e quindi agli utenti finali ne arriva solo una parte rispetto a quanto erogato dalla sorgente. Detto ciò mi viene da pensare che l’iter burocratico viene quasi creato ad arte. Qui mi fermo e spiego i fatti. Il Consigliere Comunale Fabrizio Panecaldo, nella primavera di quest’anno fece destinare circa 80.000 € per interventi a Colle salario e più precisamente: 50.000 per il rifacimento del primo tratto di Via Serra Petrona e 30.000 per un intervento straordinario al parco “Le Ginestre”. Oggi 22 Ottobre finalmente iniziano i lavori di ripavimentazione, ma è con amara sorpresa che scopro che il tappetino steso si limita ad uno spessore di pochi cm. Ma quello che più colpisce è che in alcuni tratti, grattando il vecchio, si è arrivati direttamente sulla terra, mentre in altri punti, una volta grattato, è rimasto il vecchio asfalto ridotto a zolle e quindi mobile. Ora mi chiedo, come cittadino che non capisce nulla, come può resistere un stesa di asfalto di pochi cm posato su terra o su un vecchio asfalto che non fà corpo con nulla? Tra due mesi il problema si ripresenta e tutto torna come prima. Ma nel frattempo sono stati SPESI DEI SOLDI, E CHE SOLDI!!!!. Altra cosa, per giunta legale, è che i lavori affidati a ditte primarie vengono poi subappaltati con il doppio risultato finale: la ditta che esegue i lavori per rientrare delle spese lesina sull’opera e l’utente finale non e soddisfatto del lavoro. Chi è la prima ditta? Qualcuno che non ha nemmeno i macchinari ma ha solo un ufficio dove transitano solo soldi? L’intervento al parco Le ginestre si è arenato per la mancanza del Cod. IBU. Guarda caso il Comune avrebbe dovuto registrare a patrimonio tutto il PdZ ma non ha mai ritirato la sentenza di esproprio dal tribunale. Sono passati ca 14 anni dall’esproprio che proprio Panecaldo aveva portato in Consiglio Comunale il 5 giugno del 1998 e quindi approvato con del. 1994. Detto ciò non voglio fare di tutta l’erba un fascio, mi rendo conto però che di politici seri ne sono rimasti pochi e non sono sufficienti a far funzionare tutto l’apparato.

LA CITTADINANZA NEL FRATTEMPO ASPETTA.

Maledetta burocrazia!!!! Qualcuno spera che prima o poi la faranno Santa: SANTA BUROCRAZIA




 


venerdì 19 ottobre 2012








Il governo Monti è riuscito là dove il governo Berlusconi aveva fallito, mettere le mani sull’articolo 18, quella norma conquistata nel 1970 che garantisce un minimo di sicurezza nella vita: di non essere licenziati in base al totale arbitrio padronale. Il governo Monti Napolitano Fornero rappresenta fino in fondo gli interessi delle banche e del datore di lavoro: la cancellazione dell’articolo 18 lascia liberi i datori di lavoro di ricattare i dipendenti ogni giorno, di cacciarli, di impedire l’organizzazione di un reale sindacato dei lavoratori. Dicono: “La libertà di licenziamento porta sviluppo economico”; è la più grande balla mai sentita; falsità che serve solo a sfruttare di più lavoratori e lavoratrici. Con l’abolizione dell’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori si rende di fatto impossibile il reintegro a chi è stato ingiustamente licenziato, mentre con l’art.8 della Legge 136/2011 (manovra Berlusconi – Sacconi) si consente alle aziende di derogare ai contratti nazionali ed anche alle leggi, rendendo i lavoratori e le lavoratrici più ricattabili e isolati/e senza alcuna forza contrattuale. Difendiamo i nostri diritti, il nostro futuro e quello dei nostri figli.
Firma i referendum per il ripristino dell’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori e per l’abrogazione dell’art. 8.


Ecco l'elenco dove si potrà firmare:

20 Ottobre ore 9-13 Via Monte Massico adiacente mercato di Valle Melaina
28 Ottobre ore 15-18 Via Alberto Lionello adiacente Centro Commerciale Porta di Roma
03 Novembre ore 9-13 Via Virgilio Talli Mercato della Serpentara
11 Novembre ore 9-13 Via Conca d'oro Mercatino dell'Usato
17 Novembre ore 9-13 Piazzale degli Euganei adiacente Mercato Tufello